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:: la via dell'equilibrio ::

(pubblicato il 27/11/2007)

 

Da qualche parte ho letto, che per capire il messaggio degli antichi pionieri delle arti marziali, occorre avvicinarsi al loro pensiero.
Lo studio dei punti vitali ha le sue radici nella medicina cinese, i punti che prendiamo in considerazione sono quelli dell’agopuntura; senza dover necessariamente diventare agopuntori, è senza dubbio importante avere un quadro della tradizione da cui nasce la materia del nostro studio.
Il pensiero medico tradizionale cinese è apparentemente semplice e per questo motivo è stato spesso dichiarato non scientifico.
L'uomo è un essere vivente nato dalla natura, che vive in relazione alla natura e per mezzo della natura stessa. Se una pianta o un animale sono in equilibrio, sopravvivono e conducono a termine un naturale periodo di vita, altrimenti se le loro condizioni sono non equilibrate, si verifica la malattia al termine della quale, se non vi sono trattamenti riequilibranti, sopraggiunge la morte.
Così come l'uomo equilibrato, nelle sue energie e nelle sue funzioni globali, conduce una vita lunga e armoniosa, l'uomo non equilibrato, termina la sua esistenza in anticipo, per il sopraggiungere di malattie e disfunzioni invalidanti. A questo punto sarebbe importante soffermarsi sul concetto energie- sempre secondo il pensiero medico cinese. A questo dedicheremo il prossimo scritto.
Lo studio applicato dei punti vitali, rappresenta certamente il punto d’equilibrio per eccellenza; abbiamo avuto modo di vedere, che le stesse combinazioni tecniche cariche di un’efficacia assolutamente micidiale, con le adeguate varianti, diventano forme di terapia.
L’esperto gestisce un metodo in equilibrio fra la possibilità di generare salute oppure addirittura e senza esagerazione, di causare volutamente la morte.
Secondo il pensiero cinese, l'equilibrio consiste nei corretti rapporti tra corpo e mente, tra funzioni e strutture, tra pensieri ed azioni, tra riposo ed attività, tra organi e visceri, tra gioia e dolore, tra i vari meridiani, ecc.
Quando prevale un aspetto rispetto al suo contrario o quando un aspetto soccombe, rispetto al suo contrario, si verifica la malattia.
Questa non è intesa come una condizione dichiarata con tanto di nome. Malattia è già la condizione per la quale l'individuo non è in grado di difendersi dall'attacco degli agenti esterni, condizione che non è possibile definire con un termine preciso come invece avviene per il tifo, ad esempio.
Se l'individuo si ammala ripetutamente di influenza, o di gastrite, o di colite od altro, significa che il suo corpo non è in grado di difendere se stesso, questa è malattia, non l'influenza o la gastrite o altro, che invece rappresentano il manifestarsi dell'inadeguata difesa.
Nel pensiero medico cinese, è importante il concetto relativo ai contrari, che viene rappresentato dal binomio YIN e YANG.
YIN è l'opposto di YANG così come il freddo è l'opposto del caldo, la notte del giorno, il buio della luce, la femmina del maschio, il pieno del vuoto, la materia dell'energia, gli organi dei visceri, la struttura della funzione, il corpo della psiche, la timidezza dell'espansività, il sonno della veglia, il riflettere dell'agire, ecc.
YIN e YANG sono il simbolo dell'equilibrio e sono raffigurati con il famosissimo simbolo del Tai Ji. In esso lo YIN sta in basso ed è la parte piena di colore, mentre lo YANG sta in alto ed è vuoto di colore.
Se il corpo prevale sulla mente è malattia, se prevale la mente sul corpo è malattia, ma se la mente soccombe al corpo è ugualmente la malattia, se il corpo soccombe alla mente è malattia, se la funzione prevale sulla struttura è malattia, così se la funzione soccombe alla struttura è malattia.
Secondo questo pensiero medico, quando una persona è obesa prevale il suo corpo a scapito della mente e questo è spesso osservabile nelle persone obese che appaiono spesso depresse e atoniche. Nelle persone ansiose la mente prevale, così come prevale la mente nelle persone agitate e insonni ed il loro corpo tende a soccombere (magrezza, anoressia).
Le persone che sono ammalate di ipertiroidismo sono tendenzialmente magre, agitate, iperattive. In loro la funzione tiroidea è elevata, eccessiva ed il corpo tende a sfiorire ed a bruciare, in questo caso la struttura (corporea) soccombe alla funzione (tiroidea)
Questi brevi esempi servono solo a chiarire il concetto di malattia e dei contrari, sempre secondo la medicina tradizionale cinese.
Tuttavia il pensiero medico cinese è, nella visione occidentale, assai più complesso poichè entrano in gioco i dettagliati rapporti che vi sono tra le varie strutture corporee e relative funzioni.
È un’altra esperienza eccezionale; ultimamente mi è stato detto di godermi il viaggio di non farmi ingabbiare dalla filosofia, l’importante è fare, però esiste l’azione e non chi la fa; esiste l’esperienza e non lo sperimentatore.

 

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